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Partendo
da Scari, il giro in barca dell'isola offre la vista della
splendida spiaggia nera di Ficogrande.
Questa
spiaggia, come pure quella di Scari, fino alla I guerra
mondiale ospitava grossi velieri che rendevano la marina
mercantile di Stromboli la più importante
dell'arcipelago eoliano. Al termine del lato nord
dell'isola, doppiata Punta Labronzo, appare la "Sciara del
Fuoco", la grande conca nera in cui si riversano da secoli
le colate laviche del vulcano. Da questo punto, di notte, si
assiste allo spettacolo dello Stromboli in attività:
le colate sembrano torrenti di fuoco, mentre le tenebre
vengono fugate dai fasci luminosi delle scorie infuocate.
Spesso il cratere lancia massi incandescenti, di proporzioni
smisurate, che si aprono a ventaglio lasciando piovere una
miriade di scorie simili a pioggia di meteoriti.
Proseguendo, si giunge nel piccolo e pittoresco borgo di
Ginostra. Il paesino si adagia in un vasto anfiteatro con le
sue casette dominanti precipizi rocciosi e situate tra i
fichi d'india e gli oliveti, che ammantano tutta la zona.
Dopo Ginostra, si susseguono costoni di roccia alternati da
frane di massi e canaloni sabbiosi. Da qui, si ritorna alla
spiaggia nera di Scari.
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