| Panarea: ville esclusive, spiagge incantevoli.. |
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| isola di Panarea - Panarea |
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Lunga tre chilometri, larga tre, alta 421 metri (Timpone del Corvo), Panarea è la più piccola delle sette isole Eolie. In ordine di grandezza la precedono Lipari, Salina, Vulcano, Stromboli, Filicudi e Alicudi. Ma in ordine di bellezza e di moda turistica, di attrattive, è certamente la prima. Assieme alle piccole isolette di Basiluzzo, Spinazzola, Lisca Bianca, Dattilo, Bottaro, Lisca Nera, gli scogli dei Panarelli e delle Formiche, forma un piccolo arcipelago fra Lipari e Stromboli posto su un unico basamento sottomarino. L'unico scalo commerciale e turistico degno di menzione è nella località San Pietro, la principale contrada dove si concentra l'odierno abitato. Le altre piccole contrade sono Ditella (o Iditella) a nord-est e Drautto, a sud-ovest. Quali sono le sue attrattive? Non solo il mare di cristallo, non solo la natura vulcanica, non solo l'archeologia che chiama in causa greci, cartaginesi e romani, non solo le sue scogliere a picco che le danno l'aspetto di una fortezza inespugnabile, non solo le spiaggette tra roccia e roccia, ma in primo luogo la fama o lo stereotipo di isola peccaminosa e viziata, di selvaggia esclusività elitaria. Poche le strade, Panarea ha avuto la corrente elettrica "recentemente", tutti i cavi elettrici sono stati collocati nel sottosuolo. Sull'orizzonte non si staglia nessun palo della luce. Il paesaggio è incontaminato. E le ville appartengono a famiglie e vip di grossa caratura come si può intuire dalla cura e bellezza di queste abitazioni. L'estate gli alberghi segnano il tutto esaurito. Le case in affitto sono carissime, e i prezzi dei generi alimentari salgono alle stelle. Eppure è proprio questo che attira a Panarea un turismo di lusso. Si dice che qui è più facile trovare un cartone di champagne Krug anziché un chilo di triglie e che se arrivi in coppia parti solo e se arrivi solo parti in coppia. Testimonianza di un'esigenza di tornare a certi valori antichi senza rinunciare agli splendori più effimeri della prosperità, Panarea offre anche sorgenti termali e fumarole a 100 gradi. Si tratta di scegliere la scottatura meno dolorosa tra il sole, le fumarole e gli amori. E' indubbio che fuori dalle follie dell’alta stagione, è una delle isole più belle di tutto il Mediterraneo. Panarea è anche famosa per i suoi capperi gustosi, ma sicuramente il mare e gli scogli affioranti tutt'intorno cattureranno la vostra attenzione. L'isola è gradevole da passeggiare, con magnifiche escursioni che vi conducono agli insediamenti preistorici di punta Milazzese. Le gite consigliate e organizzate in loco vi porteranno a cala Junco, e alla zona di Basiluzzo, la piccola basilica, un isolotto a forma di cattedrale circondato da acque cristalline. Tutta l'isola sente ancora il respiro vulcanico che l'ha fatta sorgere dal fondo del Tirreno. A Bottaro si possono vedere delle fumarole marine, con bolle di gas che fanno gorgolgiare l'acqua del mare. Ma anche nell'isola, in contrada S. Pietro si trova una sorgente d'acqua calda dalle proprietà termali, mentre a Calcara si possono vedere delle fumarole. Il vulcano dorme, ma è ancora vivo! |



